La lavatrice è uno di quegli elettrodomestici che diamo per scontati ma quando poi si rompe o inizia ad avere problemi, ci fa penare e rimpiangiamo di averla trascurata!
La usiamo quasi ogni giorno, ma siamo sicuri di sfruttarla nel modo giusto?
Tra falsi miti, consigli della nonna e programmi “misteriosi” sul display, spesso si fanno errori che incidono su consumi, durata dei capi e sull’efficienza dell’elettrodomestico.
Ecco 4 consigli pratici per usare la lavatrice al meglio, senza perdere tempo e senza rovinare il bucato.
Separare i colori sì… ma con criterio
La regola “bianchi da una parte, scuri dall’altra” resta valida. Questa regola vale oro, soprattutto con capi nuovi, che possono rilasciare tanto colore nei primi lavaggi.
Fatta questa premessa, non serve esagerare con 10 micro-lavaggi diversi, ma basta avere le idee chiare su come funzionano i programmi della nostra lavatrice.
Oggi molte lavatrici hanno programmi a bassa temperatura (30°-40°) pensati per i capi misti. Se i tessuti sono simili e non particolarmente delicati, puoi lavare insieme colori diversi senza rischi, a patto che:
- non ci siano capi nuovi con colori molto intensi (rosso, blu scuro, nero profondo)
- la temperatura sia moderata (40° massimo)
- il detersivo sia adatto ai colorati
Fare meno lavaggi significa risparmiare acqua, energia e tempo. E sì, anche la lavatrice ti ringrazia.
E se proprio vuoi stare in una botte di ferro, allora puoi usare gli “acchiappacolore”, dei piccoli fogli di tessuto sintetico che assorbono gli eventuali colori rilasciati dai capi più nuovi.
La centrifuga non rovina il bucato (se usata bene)
C’è ancora chi pensa che la centrifuga rovini i vestiti o incida negativamente sul lavaggio. In realtà la centrifuga non influisce sulla qualità del lavaggio in sé: serve solo a eliminare l’acqua in eccesso.
Una centrifuga più alta (1000-1200 giri) è utile per ridurre i tempi di asciugatura ma per i capi delicati, invece, meglio abbassare i giri. La chiave è adattare la centrifuga al tessuto, non evitarla a prescindere. Ad esempio se hai dei capi in lana, meglio impostare la centrifuga a 400 giri al minuto per evitare che la fibra del tessuto si rovini.
Programmi brevi: consumano davvero meno?
Questo è il mito per eccellenza. Il programma breve non è sempre sinonimo di risparmio anzi spesso accade il contrario. I programmi rapidi devono fare lo stesso lavoro del programma Eco, ma in meno tempo. Per farlo c’è bisogno di acqua più calda, di più risciacqui e quindi di più corrente elettrica.
I programmi “eco” o più lunghi lavorano a temperature più basse e sfruttano tempi maggiori per pulire i capi con meno energia. È per questo che durano di più: compensano la bassa temperatura con il tempo.
I programmi rapidi, invece, devono concentrare il lavaggio in meno minuti e richiedono più energia, più acqua e più sollecitazioni meccaniche. Risultato? Comodi quando hai fretta, ma non sempre i più economici.
Se vuoi risparmiare davvero, scegli il programma eco e avvia la lavatrice a pieno carico (senza sovraccaricarla).

La manutenzione fa la differenza (e allunga la vita alla lavatrice)
Calcare e cattivi odori sono i veri nemici della lavatrice.
Anche se non li vedi, si accumulano nel tempo, soprattutto nelle zone con acqua dura e calcarea. Questo può portare a:
- cattivi odori nel cestello
- bucato che non profuma davvero
- consumi più alti
- guasti nel lungo periodo
Almeno una volta al mese è buona abitudine fare un lavaggio a vuoto ad alta temperatura (60°-90°) per igienizzare cestello e tubature. Puoi usare prodotti specifici anticalcare oppure rimedi naturali come aceto o acido citrico (usati correttamente e senza esagerare).
Bisogna poi prestare attenzione alla manutenzione del filtro e alla pulizia della vaschetta che sono 2 punti da tenere sempre in ordine.
Così facendo, risparmi, lavi meglio e allunghi la vita dell’elettrodomestico!





